"La Carità ci rende credibili

di Don Raffaele Grimaldi

“ Vi do comandamento nuovo: che vi amiate gli uni e gli altri; come io vi ho amato, così amatevi anche voi gli uni e gli altri. Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri ”
Gv. 13,34-35


“ Quando dunque ebbe lavato loro i piedi e riprese le vesti, sedette di nuovo e disse” Sapete ciò che vi ho fatto? Voi mi chiamate Maestro e Signore e dite bene perché lo sono . Se dunque io, Il Signore ,il Maestro, ho lavato i vostri piedi anche voi dovete lavarvi i piedi gli uni e gli altri. Vi ho dato l’esempio perché come ho fatto io facciate anche voi “
Gv. 13,12ss

 

 

Questi due brani ci introducono bene nella nostra riflessione e ci aiutano a capire come e in che modo noi possiamo servire i fratelli.

La Parrocchia dove esercitate la vostra opera evangelizzatrice è il luogo dove si fa esperienza di diaconia, di carità, di fraternità.

S. Giovanni nella sua lettera afferma:
Dio è Amore ” e noi siamo stati creati ad immagine di Dio. Ecco perché siamo chiamati a servire, è questa la nostra vera vocazione.

 

Stasera insieme cercheremo di individuare perché è importante mettersi al servizio dell’altro, perché nella Chiesa è importante testimoniare la carità.

La vocazione alla carità rappresenta il cuore di ogni autentica evangelizzazione
( Giovanni Paolo II)
Il servizio ai bisognosi può essere per i "lontani" via provvidenziale all'incontro con Cristo.

Il Papa Paolo VI affermava che oggi il mondo ha bisogno di testimoni e Giovanni Paolo II nel proclamare i sei nuovi beati disse “ quando i cristiani diventano vangeli viventi , si trasformano in segni eloquenti e la loro testimonianza raggiunge più facilmente le persone

 

Ecco il perché noi credenti siamo chiamati a svolgere il nostro servizio ai poveri
Le nostre comunità devono diventare sempre di più scuola della Parola e del servizio.

Come aprirsi al volontariato, al servizio, all’incontro con i feriti della vita?
In che modo le nostre comunità possono essere sensibili ai bisogni degli altri?

Don Tonino Bello diceva:

Dobbiamo ritornare ad essere tutti , la Chiesa del grembiule, è l’unica strada che ci porta alle sorgenti della nostra regalità è l’unica porta che ci introduce nella casa della credibilità

Solo se avremo servito, potremo parlare e saremo creduti


Cari amici stasera trattando il tema del volontariato vorrei farmi aiutare da un brano evangelico molto conosciuto, il “ Buon Samaritano”

..Un Samaritano che era in viaggio, passandogli accanto lo vide e n’ebbe compassione. Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite, versandovi olio e vino
Lc. 10,33-34

 

Il Servizio nasce da una forte carica spirituale. Noi tutti siamo in viaggio come il buon Samaritano, il viaggio della nostra vita, è una grande occasione da non perdere, un viaggio da percorrere non nell’egoismo, nel pensare a realizzare solo noi stessi esaltando la cultura dell'effimero e dell'edonistico. Ma aprendo , spalancando gli occhi davanti ai drammi della vita.

passandogli accanto ” Non si può servire, fare esperienza di volontariato da lontano senza sporcarci le mani. Questo vangelo mi ha sempre scosso dentro, mettendo a nudo la mia fede, mettendo in evidenza le mie povertà e miei egoismi, i miei limiti.

Lo vide” Quante volte abbiamo chiuso gli occhi, le orecchie davanti al grido dei poveri, Il vero servizio come cristiani, è vedere il fratello con occhi nuovi, con gli occhi del vangelo “ Qualunque cosa avete fatto ad uno di questi miei fratelli piccoli l’avete fatto a me

Gesù ci insegna “ amatevi come io vi ho amati ” si fatto samaritano, compagno di viaggio , si è messo a nostro servizio, ha lavato i piedi agli apostoli, ha guarito i malati, sanato i peccatori, toccato i lebbrosi, ha condiviso la vita degli emarginati, è diventato un Barbone “ Gli uccelli il loro nido, e le volpi le loro tane, ma il Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo

Ne ebbe compassione ” Colui che si apre al servizio è chiamato ad avere un cuore pieno di compassione, sensibile , una compassione che ci porta alla continuità del servizio, la carità cristiana non è frutto di una emotività passeggera, deve diventare nuova mentalità, stile di vita.

Gli si fece vicino ” Il vero servizio è creare con il fratello una relazione, ascoltarlo stimarlo, incoraggiarlo, abbracciarlo .il volontariato, non è un mestiere, un hobby, un mettere a tacere la nostra coscienza, un sentirci bene perché abbiamo fatto qualcosa per gli altri “ si ha più gioia nel dare che nel ricevere
Att. 20,35

Gli fasciò le ferite ” Il vero volontario è colui che non si ferma solo ad avere compassione, a vedere l’altro in difficoltà ma si impegna concretamente a risolvere , per quanto è possibile, i suoi problemi.

Versandovi olio e vino” Davanti alle povertà, alle sofferenze, ai drammi degli uomini, siamo chiamati a consolare, a trasmettere fiducia, speranza, gioia
S. Francesco direbbe ” O Signore, fa che io non cerchi tanto di essere consolato, quando di consolare

Va e fa anche tu lo stesso

Se vedi la carità- scrive S. Agostino- vedi la Trinità

 

Madre Teresa di Calcutta
ha vissuto la sua vita a servizio dei poveri e ha gridato il Vangelo con la vita , il suo esempio è di grande aiuto a tutti coloro che vogliono servire i poveri. “Io vedo Cristo in ogni persona che tocco
Il segreto della santità è santificare il momento presente.

"Non sprechiamo il tempo nel pensare al domani e lasciamo passare l’oggi".


 



 


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